Prestazione Energetica

 

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  ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA  (APE)

 

L’ ATTESTATO DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA (ACE) cambia nome e si trasforma in APE: ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA 

Il Decreto 63/2013 che istituisce il nuovo attestato non solo introduce un bonus per chi ristruttura casa, ma apre a nuovi metodi per il calcolo della prestazione energetica degli edifici, con pieno recepimento della direttiva europea 31/2010.

Anche l’APE dovrà essere rilasciato da tecnici qualificati.

 

Definizione

Il 10 Luglio 2009 è stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n.158, il D.M. 26 giugno 2009 “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici” il quale adempie a quanto previsto dall’art. 6 comma 9 e dell’art. 5 comma 1 del D.lgs. 192/2005 e s.m.i., e mette fine al periodo transitorio.

Dal 10 Luglio 2009 visto che esistono le linee guida nazionali è obbligatorio redigere l’ Attestato di Certificazione Energetica anche per gli atti di compravendita.

L’attestato di prestazione energetica ( ex ACE) stabilisce il consumo di energia per il riscaldamento invernale, la climatizzazione estiva, la produzione di acqua calda sanitaria e l’illuminazione artificiale, e, in base al valore del consumo, classifica l’edificio in questione inserendolo in una delle classi standardizzate. In sostanza, come per gli elettrodomestici, anche le case in vendita avranno un attestato che le catalogherà e suddividerà per classi in base alla loro efficienza energetica.

L’attestato di prestazione energetica ha una validità massima di 10 anni e deve essere aggiornato ad ogni intervento che modifica la prestazione dell’edificio o dell’impianto in termini di assorbimento di corrente.

Procedura

APE enrgetica

La procedura di certificazione energetica degli edifici comprende il complesso di operazioni svolte dai Soggetti certificatori ed in particolare:

  1. l’esecuzione di una diagnosi, o di una verifica di progetto o da rilievo, finalizzata alla determinazione della prestazione energetica dell’ immobile e all’individuazione degli interventi di riqualificazione energetica che risultano economicamente convenienti;
  2. la classificazione dell’edificio in funzione degli indici di prestazione energetica e il suo confronto con i limiti di legge e le potenzialità di miglioramento in relazione agli interventi di riqualificazione individuati;
  3. il rilascio dell’attestato di qualificazione energetica o certificazione energetica.

I costi

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I costi poi possono essere abbattuti drasticamente con certificazioni cumulative: è possibile ad esempio far  certificare tutto il condominio.

L’obbligo di dotazione scatta comunque soltanto in caso di trasferimento immobiliare.

fonte: Enea Web TV